Chi comanda un Drone?

Il volo dell’APR è controllato dal computer installato sul velivolo, comandato dal suolo da un pilota che opera con una stazione di controllo remoto. Il volo può essere svolto in modo manuale, sotto continuo comando del pilota, ovvero in modo automatico impostando waypoints (coordinate geografiche) che consentono di effettuare un determinato percorso grazie alla tecnologia GPS.

Come può essere impiegato un Drone?

Sono numerosi i settori in cui si sta sviluppando l’impiego degli APR. Questo è reso possibile dalla continua evoluzione delle tecnologie che ne consentono l’utilizzo a costi accessibili e al vasto potenziale di impiego, derivante dalla loro capacità di fornire visioni da nuove prospettive, di rilevare fenomeni non visibili da terra e di prendere il posto dell’uomo per ispezionare ambienti pericolosi o contaminati. Secondo il “MIT Technology Review” gli APR sono annoverati tra le dieci tecnologie applicate che diventeranno pietre miliari dell’innovazione per gli anni a venire.

La normativa vigente

L’International Civil Aviation Organization (ICAO) attribuisce agli Aerei a Pilotaggio Remoto lo status di aeromobile e pertanto i concetti normativi non subiscono alterazioni di principio circa il velivolo, il pilota e l’operatore: valgono le stesse responsabilità e certificazioni, come certificato di immatricolazione, certificato di aeronavigabilità, licenza di pilota, licenza di operatore.

L’abilitazione dei piloti

Chi pilota da remoto un APR, dal punto di vista normativo, ha le stesse caratteristiche e responsabilità di chi pilota un aeromobile da bordo. Ciò significa che i piloti di APR adibiti a lavoro aereo devono essere dotati di un apposito attestato di volo rilasciato dall’ENAC o da una scuola riconosciuta dallo stesso ente, dopo adeguata e comprovata formazione.

Il permesso di volo

Le operazioni di volo devono rispettare le stesse regole e le procedure degli aerei con pilota ed equipaggio a bordo. Come tutte le attività di lavoro aereo svolte con aeromobili, le attività di monitoraggio con APR possono essere svolte solo dopo aver obbligatoriamente acquisito le necessarie autorizzazioni, in genere rappresentate da permessi di volo, che possono essere concesse solo dall’ENAC, e la cui mancanza porterebbe ad operare in condizioni certamente illegali, e potenzialmente di effettivo rischio per la sicurezza. Inoltre, il completo svolgimento del processo autorizzativo costituisce anche prerequisito irrinunciabile per l’ottenimento di polizze assicurative, obbligatorie per legge, che coprano effettivamente i rischi correlati alle attività di lavoro aereo come richiesto dalle normative europee.

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